Il 2012 é stato l’anno di svolta, anche grazie alla crisi, aumentando la consapevolezza e l’interesse al risparmio energetico, dando l’opportunità di realizzare molti lavori di efficientamento energetico della struttura e di progettazione delle soluzioni da implementare.

“Il risparmio energetico, insieme all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili, sono le uniche
due strade per lo sviluppo e il mantenimento di un’energia sostenibile o meglio di una condizione
di sostenibilità energetica e ambientale accettabile, per contenere i cambiamenti climatici in atto.” (Unione Europea)

In questo articolo riporto alcuni esempi di buone prassi energetiche per le Aziende. Sono consigli personalizzati di efficienza energetica presso diverse aziende per rispondere alle necessità sia di risparmio energetico dell’attività, che di risparmio economico.

Fase 1: Reperimento dei dati relativi all’infrastruttura

1. audit di involucro: raccolta dati e caratteristiche dell’involucro

2. audit dell’impianto termico

3. audit dell’impianto elettrico

4. audit dell IT

Per favorire il cliente suddivido un progetto in diverse fasi, cosi é semplice per un cliente decidere se continuare o fermarsi, prima di apportare modifiche sostanziali. È fondamentale effettuare un Audit Energetico e poi un monitoraggio delle spese energetiche dell’azienda attraverso vecchi pagamenti e contratti di fornitura, procedendo con un primo intervento monitoraggio dei consumi energetici attuali.

In questa prima fase é importante reperire tutte le informazioni disponibili, come le planimetrie dell’edificio, l’esposizione e  le caratteristiche costruttive dell’edificio con sopralluoghi all’interno e all’esterno cercando di identificare problemi e criticità e osservando la presenza di sistemi non efficienti, una lista completa.

Per garantire un miglior risparmio energetico e tempi di rientro utili è s progettata l’installazione di un impianto di climatizzazione e la realizzazione di specifici lavori di efficientamento energetico, tra cui la sostituzione delle tradizionali illuminazioni fluorescenti con lampade a Led a risparmio energetico. Ricordo che la climatizzazione rappresenta il 45% dei consumi, un impianto di FreeCooling potrebbe abbattere del 40% i consumi totali.

Tutto il materiale utilizzato sarà Made in EU (Unione Europea), e i fornitori devono essere “di zona”, in modo da minimizzare i costi di manutenzione, ovviamente, di materiale di qualità controllata al fine di ottenere risultati di efficienza energetica superiori alle previsioni.

Intervento di efficienza energetica : prima e dopo

Dopo la ri-progettazione dell’ impianto di climatizzazione  seguirà  la progettazione di mirati interventi di efficienza energetica dell’IT e dell’infrastruttura.

Per fare ciò sono disponibili diverse soluzioni: dall’utilizzo di misuratori che staccano i carichi selezionati come non indispensabili, sistemi in grado di misurare il consumo totale, dei singoli carichi e di scegliere l’opzione che più conviene. Anche l’adeguato dimensionamento del gruppo di continuità influenzerà non di poco le nostre scelte.

Le azioni per l’efficienza energetica da pianificare  per soddisfare le esigenze aziendali saranno:

1. l’ ottimizzazione del consumo elettrico attraverso un sistema di gestione dei carichi che consenta di andare a disinserire tutti i carichi non privilegiati qualora la potenza assorbita si avvicini a quella massima disponibile.

2. Spegnete i carichi quando essi non sono utilizzati

3. Eseguite manutenzioni periodiche su tutti i componenti dei vostri sistemi IT

4. Monitorare periodicamente le condizioni dei consumi elettrici dei singoli componenti

5.  Raccogliete i dati sull’applicazione e sulle ore di funzionamento

6.  Eliminate eccessive cadute di tensione nel vostro sistema di distribuzione all’interno dell’impianto

7. Pianificare le sostituzioni il loro interesse complessivo

Consigli tecnici: efficienza energetica e risparmio in azienda