La maggior parte degli amministratori di data center considera l’uptime l’obiettivo più importante. In effetti lo é, in quanto i clienti hanno bisogno dei dati in ogni momento, quindi massima priorità per ridurre i tempi d’inattività non programmata.
Ma altri aspetti importanti della gestione dei data center tendono a essere ignorarti, per esempio l’efficienza energetica. Bruciare un pó di energia in più al fine di garantire l’affidabilità ha di fatto favorito il consumo indiscriminato di energia da parte dei data center, tuttavia, come vedremo in questo post, non c’è assolutamente alcuna ragione percui affidabilità ed efficienza devono escludersi a vicenda. È possibile per un data center essere sia efficiente che affidabile, fornendo di fatto il giusto bilancio nonostante le diverse priorità.
In ogni data center, ci sono alcune “soluzioni rapide” che possono guidare un notevole risparmio energetico, senza la necessità di una profonda revisione o interruzione dei servizi.
Molti data center consumano molta più energia per il raffreddamento del necessario (fonte: ITBusinessEdge), se pensiamo che il raffredamento rappresenta il 50% dei consumi totali possiamo subito dedurre che é qui dove possiamo avere i maggiori effetti. Il modo più veloce per risolvere questo problema è quello di individuare eventuali inefficienze del raffreddamento esistente all’interno del data center. La possibilità di variare i livelli di raffreddamento in base alle esigenze, è fondamentale: perché permette agli amministratori di data center di fornire un livello di raffreddamento in grado di resistere alle elevate esigenze di periodi di utilizzo massimo, senza dover spendere la stessa quantità di energia durante i periodi di utilizzo sotto-peak.
Controllando periodicamente il sistemi di emergenza, si posso ottenere ottime presatzioni e consumi ridotti per gli UPS. Il sovradimensionamento dei gruppi di continuità a batteria é un problema da non sottovalutare, qui si riesce, a volte, a risparmiare fino al 20% dei consumi totali. Nel caso di rinnovo e logico scegliere sistemi che oggi offrono fino al 99% di efficienza.
Le operazioni che permettono un risparmio energetico efficace, sia per la riduzione del consumo e del carico energetico, ma anche scalare efficacemente i consumi che non possono essere ridotti.
Quick- Wins e ottimizzazioni a lungo termine, sono gli obbiettivi che ogni data center deve porsi per risparmiare energia e migliorare il ciclo di vita del proprio comparto IT.
Perfezionare la climatizzazione significa agire su quel 50% dei consumi totali.

Fase I – Analisi del consumo energetico dell’IT

  • La creazione di un modello teorico, in dipendenza della grandezza aziendale o strutturale
  • Inizio delle prime misurazioni (temperatura, umidità, consumi totali e singoli, etc..)

Fase II – Analisi del consumo energetico della Climatizzazione

  • Il controllo della temperatura in punti prestabili per un’analisi teorica e documentata
  • Eventuale termografia
  • Una griglia di misurazione per avere un quadro completo di eventuali punti di caldo estremo (HotSpot)

Fase III – Infrastruttura IT

  • Protocollare l’intero comparto Hardware, comprensivo di architettura e processi
  • Numero dei server
  • Numero, volume e tipo dello Storage
  • Grado di utilizzazione e anno di costruzione
  • Grado di utilizzazione delle Virtualizzazione
  • Infrastruttura di rete
  • Cablatura

Potenziali di ottimizzazione per l’efficienza energetica

Immediati (Quick-Wins)

I primi risparmi, fino al 20%, si lasciano subito effettuare con piccoli accorgimenti tecnici all’infrastruttura IT

Lgungo termine

Attraverso pianificazioni e ristrutturazioni, come virtualizzazione, consolidamento dell’infrastruttura, climatizzazione e investimenti mirati sulla base dei dati raccolti si riesce a risparmiare fino al 60%

Di seguito alcuni esempi, basati sulla mia esperienza, per risparmiare subito e consumare meno energia:

  • UPS (gruppi di continuità) generalmente si parte da 7 KW (per 17 cent/kWh = 10424,- EUR/anno)
  • Climatizzazione
    • Aumento della temperatura in ingresso
      • per ogni Kelvin ai aumento significa risparmiare ca. il 3%
    • Migliorare il ciclo dell’aria
    • Eliminando i corto circuiti termici
    • Ottimizzando le strutture di dissipazione e ingresso
    • Realizzando una struttura termica su misura e modulare
    • Divisione modulare tra zona Caldo / Freddo
  • Infrastruttura IT
    • Un consequente uso della virtualizzazione
      • Ca. 60% di risparmio

 

Data Center: risparmio energetico tra affidabilità ed efficienza