Efficienza con il settore più ampio, sfruttando il potere della conoscenza collettiva. (Jay Lyman)

In ottobre Red Hat, a New York City, annuncia l’ingresso nel progetto Open Compute, per promuovere le tecnologie e l’innovazione per la definizione e la distribuzione di Centri di Calcolo efficienti. Alla manifestazione, Brian Stevens, CTO e vice presidente Engineering di Red Hat, ha presentato l’impegno di Red Hat al modello di sviluppo Open Source e la collaborazione nel progetto Open Compute, un progetto fondato da Facebook con l’obiettivo di costruire una delle infrastrutture di calcolo più efficienti al minor costo possibile.

L’impegno di Red Hat in questo progetto rappresenta un passo fondamentale, perché l’efficientamento della struttura ha un legame fortissimo con il naturale processo di virtualizzazione aziendale.
Dopo la certificazione del proprio sistema operativo, Red Hat Enterprise Linux, Red Hat prevede di testare la sua piattaforma di virtualizzazione, Red Hat Enterprise Virtualization. Inoltre, si prevede che le sue tecnologie di storage di recente acquisizione (vedi Gluster) sarà esteso per l’uso all’interno degli ambienti architettura aperta Compute Project.
La simbiosi tra struttura e “sistema operativo”, rappresenta quel tassello mancante al processo in atto in tutto il mondo, di efficientamento dei centri di calcolo. Un centro di calcolo è principalmente diviso in tre parti ( IT, Climatizzazione, Sistemi ausiliari ), ogni parte è costituita da svariati componenti ognuno dei quali è caratterizzata da una propria efficienza che si riflette su quella totale del centro di calcolo.
I Server in futuro dovranno avere consumi proporzionali al lavoro, infatti nonostante gli elevati consumi, i server sono utilizzati per la maggior parte del tempo al di sotto del 50% ( 1 anno = 8760 ore) della loro capacità massima e restano poche volte completamente inattivi o utilizzati al massimo livello. Proprio nella fascia in cui i server sono più utilizzati, questi mostrano una scarsa efficienza energetica consumando di più di quanto necessario. L’impiego di macchine efficienti è un must in tutte le aziende, l’entrata di Red Hat in Open Compute rappresenta l’unione tra costruttore e sviluppatore, sicuramente il confrontarsi e rapportarsi tra costruttori Hardware,  Infrastrutture, architetti e sviluppatori. Porterà un’accelerazione nello sviluppo di nuove metodologie per un uso razionale dell’energia nello sviluppo dati.

L’importanza di Red Hat nel progetto Open Compute