Per capitalizzare la crescente domanda di applicazioni e servizi nell’ecosistema OpenStack, Red Hat ha acquisito eNovance, l’unico membro europeo del OpenStack Fondazione ad aver raggiunto lo status Oro. Moltissime le dimostrazioni d’interesse negli ultimi mesi da parte Red Hat verso eNovance. Meno di tre mesi dopo l’acquisto di Inktank per 175M di dollari, una startup fondata dagli sviluppatori di Ceph utile per commercializzare la tecnologia.

Che Red Hat, prima o poi, si sarebbe comprata un’azienda innovativa e talentuosa come eNovance era scontato. Anche tralasciando tutti gli aspetti finanziari del caso e l’implicita capacità di spesa che ha Red Hat, eNovance è stata una scelta obbligata e probabilmente ce ne saranno altre. L’obiettivo di Red Hat é chiaro e ben definito, non è quello di entrare in nuovi mercati ma di essere leader del mercato OpenStack.
OpenStack rappresenta quello che Linux ha rappresentato per i Sistemi Operativi nel 1990, le promesse di fornire uno standard comune in ambienti cloud, più semplice e più scalabile rispetto alle attuali architetture Data Center.
L’innovazione e i margini di guadagno si spostano sempre di più sulla parte alta dello stack: software e servizi. Il mercato sarà quindi sempre più competitivo, la continua battaglia dei prezzi, il ciclo di vita dei prodotti corto e linee più ampie a coprire tutte le esigenze. Semplificando, tanta commoditizzazione e grandi volumi.
La sfida per Red Hat ora, è cercare di unire tutti gli sforzi intorno OpenStack, compensando eventuali sovrapposizioni come Gluster. Per essere quello che oggie è per il mondo Linux un riferimento d’integrazione tra business e Open Source.

Red Hat con 95M $ ha acquisito eNovance, capacità di integrazione e talento ingegneristico
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