Il 15 Giugno ore 9-19 presso Santa Maria La Nova (Napoli) manifestazione a sostegno della proposta di legge che introduce il software libero nella PA.
La manifestazione, organizzata da una rete di associazioni della societa’ civile, intende divulgare la cultura del software libero e consistera’ in due parti.
La manifestazione, organizzata da una rete di associazioni della societa’ civile, intende divulgare la cultura del software libero e consistera’ in due parti

La mattinata sara’ dedicata a seminari e approfondimenti su vari temi tra cui:

Retrocomputing: non c’e’ bisogno delle directx 10 per divertirsi!
Mostra interattiva di hardware dai primi anni 80 agli anni 90

Free Anonymous Internet: Wireless libera con Tor

Speech Tecnici:
Scrivere e far di conto: OpenOffice (di Viviana Marra)
Linux sui portatili: come farsi rimborsare windows (di Teodoro Salluzzi)
Emulazione software: come usare giochi e programmi per windows sotto GNU linux (di Marco Cenerelli)
Fidati che non mi fido: Trusted Computing (di Giuseppe Aceto)
Get Used To Thinking For Yourself (di Mario Torre).
Riuso e condivisione: un ulteriore fonte di ricchezza” (di Davide Fiorentino)

Il pomeriggio sara’ dedicato al dibattito sulla proposta di legge del consigliere Scala; che se approvata porterebbe la Campania, prima regione del Sud, nel novero delle regioni ‘virtuose’ di cui fanno gia’ parte: Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Umbria.

Introduce: Roberto Dentice
Coordina: Daniel Donato

Partecipano:

Luisa Bossa Presidente Commissione Cultura Regione Campania
Maria Falbo Assessore Provincia di Napoli
Maddalena Arcella Assessore Provincia di Salerno
Tonino Scala Consigliere Regione Campania
Lucia Esposito Consigliere Comunale San Nicola La Strada
Flavia Marzano Universita’ di Pisa
Arturo Di Corinto Universita’ La Sapienza di Roma
Massimiliano Gambardella Associazione Omega
Enzo De Simone Associazione Hop Frog
Fausto Napolitano Associazione Hackaserta 81100
Gianfilippo Giannini Associazione NaLug
Enrico Voccia www.portadimassa.net
Vittorio Fuccella Associazione Zenone di Elea
Sergio Bellucci Net-left
Umit Uygur Hacklab Cosenza

Durante tutta la giornata saranno offerti DVD con materiale libero tra cui:
una collezione di oltre 4 G di musica,
un’enciclopedia,
una raccolta di testi letterari classici i cui diritti sono in massima
parte scaduti;
distribuzione GNU Linux
programmi liberi per windows.

La manifestazione e’ organizzata da un coordinamento di associazioni che lancia un appello a tutte le associazioni interessate alla promozione del software libero:

Fino ad ora hanno aderito le seguenti associazioni:

Associazione Quarto Stato – Salerno –
Associazione amici Teatro Bis – Salerno –
Associazione Free Spirits – Salerno –
Associazione MOS’S – Marcianise – CE
Associazione ALI – Battipaglia – SA
Net-left – Italia –
Nalug – Napoli –
Hop frog – Salerno –
Hackaserta 81100 – Caserta –
Irlug – Avellino –
HCSS LUG – Fisciano – SA
Associazione Zenone di Elea – Salerno – SA
KDE-IT – Italia –
Associazione Omega – Giovani Dottori in Materie Economiche e Giuridiche –
Hacklab Cosenza – Cosenza –
Porta di Massa – Napoli –

Se siete interessati a sostenere l’adozione del software libero nella
nostra regione scrivete a uno dei seguenti indirizzi:
info@hopfrog.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ,
daniel@81100.eu.orgIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .
info@openmind05.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

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Testo legge
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Progetto di legge ad iniziativa del consigliere Scala: Norme in materia
di pluralismo informatico, sullâ€^(TM)adozione e la diffusione del
software libero
e sulla portabilita’ dei documenti informatici nella Pubblica
Amministrazione.
Art. 1
(finalita’ della legge)
1. La Regione Campania incentiva e valorizza il pluralismo informatico,
garantendo l’accesso e la liberta’ di scelta nella
realizzazione di piattaforme informatiche, eliminando altresì ogni
barriera dovuta alla diversita’ di standard informatici.
2. E’ favorita la diffusione e lo sviluppo del software libero, quali
programmi per elaboratore rispondenti ai requisiti di cui
ai punti a), b), c), e) dell’art.2 della presente legge, in
considerazione delle sue positive ricadute sull’economia pubblica,
sulla concorrenza e la trasparenza del mercato, sullo sviluppo della
ricerca scientifica e tecnologica. La Regione
Campania, nel rispetto del principio costituzionale di buon andamento e
di quello di economicita’ dell’attivita’
amministrativa, di cui all’art. 1, comma 1, della legge nazionale 7
agosto 1990, n. 241, predilige l’uso di software libero.
Art. 2
(Definizioni)
1. Ai fini della presente legge si intende per:
a. software proprietario: un programma per elaboratore,
rilasciato con licenza d’uso che non soddisfi i requisiti
descritti nell’articolo 2 comma 1 della presente legge.
b. software libero: ogni programma per elaboratore elettronico
distribuito con una licenza di software libero come
definita nell’articolo 2, comma 1 del presente testo di legge.
c. licenza di software libero: una licenza di diritto di
utilizzo di un programma per elaboratore elettronico, che
renda possibile all’utente, oltre all’uso del programma
medesimo: la possibilita’ di accedere al codice sorgente
completo e il diritto di studiare le sue funzionalita’; il
diritto di diffondere copie del programma e del codice
sorgente; il diritto di apportare modifiche al codice
sorgente; il diritto di distribuire pubblicamente il programma
ed il codice sorgente modificato. Una licenza di software
libero non puo’ impedire che chiunque riceva una copia
del programma per elaboratore possa usufruire degli stessi
diritti e possibilita’ di chi fornisce la copia.
d. programma per elaboratore a codice sorgente aperto: ogni
programma per elaboratore elettronico il cui codice
sorgente completo sia disponibile all’utente,
indipendentemente dalla sua licenza di utilizzo.
e. formati di dati liberi: i formati di salvataggio ed
interscambio di dati informatici le cui specifiche complete di
implementazione siano note, a disposizione di ogni utente e
liberamente utilizzabili per tutti gli usi consentiti
dalla legge; siano documentati in modo completo e
approfondito in modo che sia possibile scrivere un
programma per elaboratore in grado di leggere e/o scrivere
dati in tali formati sfruttando tutte le strutture e le
specifiche descritte nella documentazione; non siano presenti
restrizioni di alcun tipo all’uso di tali formati di
dati.
Art. 3
(Documenti)
1. Per la diffusione in formato elettronico di documenti di cui debba
essere garantita la pubblicita’, nonché l’adempimento,
mediante scambio di dati in forma elettronica del diritto di accesso di
cui all’art. 22 e successivi della Legge nazionale 7
agosto 1990, n. 241, agli Uffici della Pubblica Amministrazione
regionale si applica quanto disposto al comma 1 del
presente articolo e nel rispetto dell’art. 4 della Legge nazionale 7
agosto 1990, n. 241.
2. Qualora si renda necessario, l’uso di formati non liberi, la Pubblica
Amministrazione regionale e’ tenuta a motivare
analiticamente tale esigenza, attraverso il responsabile del
procedimento di cui all’art. 4 della Legge nazionale 7 agosto
1990, n. 241, dettagliando i motivi per cui e’ impossibile convertire
gli stessi dati in formati liberi. La Pubblica
Amministrazione regionale e’ tenuta a rendere disponibile, una versione
dei dati, in formato libero.
Art. 4
(Trattazione di dati personali o relativi alla pubblica sicurezza)
1. Chiunque effettui la trattazione di dati personali mediante l’ausilio
di mezzi elettronici, secondo la disciplina della
Legge 196/2003, o di dati la cui diffusione o comunicazione a terzi non
autorizzati possa comportare pregiudizio per la
pubblica sicurezza, e’ tenuto ad utilizzare programmi per elaboratore a
sorgente aperto.
2. I codici sorgenti dei programmi per elaboratore elettronico
utilizzati da parte della Pubblica Amministrazione regionale
per il trattamento di dati personali e sensibili secondo la legge
nazionale 196/2003 devono essere conservati dalla
Pubblica Amministrazione regionale stessa per permetterne future
verifiche riguardo il controllo degli standard di
sicurezza.
3. Le denominazioni e le modalita’ di reperimento del codice sorgente
dei vari software utilizzati nell’ambito del
trattamento di dati personali mediante l’ausilio di mezzi elettronici
rientrano nelle informazioni da rendersi all’interessato
ai sensi dell’art. 7 comma 1 della Legge nazionale 196/2003.
4. I dati personali oggetto di trattamento sono custoditi e controllati,
anche in relazione alle conoscenze acquisite in base
al progresso tecnico, alla natura dei dati e alle specifiche
caratteristiche del trattamento, in modo da ridurre al minimo,
mediante l’adozione di idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi
di distruzione o perdita, anche accidentale, dei
dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito
o non conforme alle finalita’ della raccolta.
Art. 5
(Obblighi per la pubblica amministrazione regionale)
1. La Pubblica Amministrazione regionale e’ tenuta ad utilizzare, nella
propria attivita’, programmi per elaboratore
elettronico dei quali detenga il codice sorgente.
2 La Pubblica Amministrazione regionale, nella scelta dei programmi per
elaboratore elettronico necessari alla propria
attivita’, privilegia programmi appartenenti alla categoria del software
libero o, in alternativa, a codice sorgente aperto.
Qualora venga privilegiato software a codice sorgente aperto, il
fornitore deve necessariamente e senza costi aggiuntivi
per l’amministrazione consentire la modificabilita’ del sorgente. La
disponibilita’ del codice sorgente e’ posta in relazione
anche alla opportunita’ per la Pubblica Amministrazione regionale di
poter modificare i programmi per elaboratore in
modo da poterli adattare alle proprie esigenze.
Art. 6
(Incentivazione alla ricerca e allo sviluppo)
1. La Giunta regionale elabora annualmente un programma di ricerca
specifico sul software libero, per progetti di ricerca
da parte di enti pubblici o privati per lo sviluppo di programmi per
elaboratore da rilasciare sotto licenza di software
libero.
Art. 7
(Istruzione scolastica)
1. La Regione favorisce il recepimento del contenuto e dei principi
della presente legge nell’ordinamento scolastico e nei
programmi didattici all’interno della progressiva informatizzazione
dell’Istruzione Pubblica. La Regione riconosce il
particolare valore formativo del software libero e lo favorisce
nell’insegnamento.
Art. 8
(Regolamenti attuativi)
1. La Regione, entro 180 giorni dalla pubblicazione della presente
legge, sentite le associazioni di categoria
maggiormente rappresentative, emana i regolamenti attuativi necessari
per definire gli indirizzi di formazione del
personale per l’impiego ottimale del software libero nella pubblica
amministrazione; i programmi di valutazione tecnica ed
economica dei progetti in corso e di quelli da adottare relativi alla
progressiva adozione di soluzioni di software libero.
Art. 9
(Norma transitoria)
1. Entro anni due dall’approvazione della presente legge gli enti della
Pubblica Amministrazione regionale adeguano le
proprie strutture e i propri programmi di formazione del personale
secondo quanto previsto all’art. 5 della presente legge.
2. Entro dodici mesi dall’approvazione della presente legge gli enti
della Pubblica Amministrazione regionale adeguano
le proprie strutture secondo quanto previsto all’articolo 4.
3. Entro sei mesi dall’approvazione della presente legge gli enti della
Pubblica Amministrazione regionale adeguano le
proprie strutture secondo quanto previsto all’articolo 3.
Art. 10
Norma finanziaria
1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, si fa
fronte mediante l’istituzione, nella parte spesa del bilancio
regionale, di apposito capitolo da collocarsi nella unita’ previsionale
di base che sara’ dotata della necessaria disponibilita’
in sede di approvazione della legge annuale

Software Libero un bene comune
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