Studio per l’ottimizzazione del bilancio energetico di un Centro di Calcolo

gennaio 14, 2011  |   GreenIT,Korematic,Portfolio   |     |   3 Comments
Studio per l’ottimizzazione del bilancio energetico di un Centro di Calcolo

Le tematiche energetiche ed ambientali, nell’IT vivono oggi un grande momento di crescita scientifica. Di conseguenza c’è sempre più richiesta nel mondo della ricerca di studi per affrontare con adeguati mezzi e soluzioni innovative la sfida dello sviluppo in campo energetico ed ambientale, in armonia con la salvaguardia dell’ambiente.
Una nuova interpretazione del disegno architettonico ed un’elevata efficienza energetica costituiscono il carattere dell’intervento di minimizzazione dei fabbisogni energetici presso il Data Center di Netzlink IT GmbH, in Bassa Sassonia (Germania). Si tratta di un caso esemplare di intervento integrato per la realizzazione di un sistema clima-energetico passivo che, oltre a preservare l’architettura del Data Center evitando cosi inutili spese, aggiunge il valore tecnologico costituito dall’elevata efficienza energetica acquisito dopo i lavori ai suoi impianti, concepiti come vero e proprio sistema integrato a basso fabbisogno, che trae la giusta quantità di “freddo” dagli ambienti circostanti e cerca di ridurre al massimo il “corto circuito” (gradiente termico?) tra i diversi ambienti.

In questo studio e intervento sono stati applicati tutti i criteri che la saggezza pone alla base dell’efficienza:
1) minimizzazione dei fabbisogni mediante ottimizzazione delle richieste;
2) utilizzo delle risorse rinnovabili gratuitamente disponibili;
3) utilizzo di sistemi ad elevato rendimento.

Questo modello di intervento, sviluppato da Giovanni Coppa per la sua tesi di laurea, testimonia un nuovo possibile modo di ridurre il fabbisogno energetico dei centri di calcolo, offrendo un alternativa al normale sistema di climatizzazione e trasformando in fatto concreto le linee guida rivolte al miglioramento dell’efficienza energetica del settore IT.
Le ottime caratteristiche di efficienza energetica del DataCenter sono state ottenute attraverso un`integrazione delle componenti hardware e architettoniche della struttura stessa. La minimizzazione del fabbisogni energetici passa attraverso la definizione di un involucro capace di definire gli effetti climatici interni al sistema, per ottimizzare i flussi di aria, sia in termini di perdite e portata, che di corti circuiti indesiderati interni al sistema.
L’anima tecnologica e innovativa del Data Center è costituita dall’assetto impiantistico, che pone la sala server al centro di un ciclo energetico virtuoso. Nell’ambito di tale ciclo, l’energia di raffreddamento è gratuitamente disponibile dagli ambienti esterni e distribuita all’interno del sistema. L’impiego delle applicazioni più all’avanguardia nel settore IT, consente di minimizzare l’utilizzo dell’ energia all’interno di questo efficiente sistema “edificio – impianto”,

Questo intervento rende atto del coraggio che è necessario porre alla base di ogni processo innovativo, per trasformare lo stimolo che viene da un’idea lungimirante in un investimento, a sua volta capace di originare valore culturale oltre che economico.

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  • http://www.managementinnovation.it Emilio Sassone Corsi

    l’argomento è molto interessante e, per quel che capisco, il lavoro fatto è molto buono. L’unico problema è il tedesco… non avresti delle slides o dei documenti in italiano o in inglese?

  • Massimo Pierleoni

    Complimenti Giovanni per l’analisi estremamente innovativa.
    Se possibile, vorrei sapere in che modo sei riuscito a minimizzazione i fabbisogni nell’ambito dell’infrastruttura informatica. Grazie.

  • http://twitter.com/aiace96 Franco Pecchio

    molto interessante, sul medesimo argomento segnalo un articolo sull’economist del 27.10 in cui si evidenziava come i grandi fornitori di cloud avessero ottimizzato l’efficienza dei centri server tenendo conto sia degli aspetti energetici sia di quelli di connettività di banda che di reliability della fornitura elettrica AT e minimizzazione del rischio sismic (buone anche le soluzioni di cooling con sfruttamento del differenziale di temperatura giornaliera) http://www.economist.com/news/special-report/21565003-best-places-store-your-terabytes-not-cloud-sight